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Mela Annurca Campana IGP

IL PRODOTTO

Definita la "regina delle mele" per le sue spiccate qualità e famosa per la polpa croccante e compatta, gradevolmente acidula e profumata, altamente nutritiva, ricca di fibre, diuretica, particolarmente adatta ai bambini, la Mela Annurca della Campania è un prodotto ad Indicazione Geografica Protetta (IGP). Uno degli elementi di tipicità che certamente caratterizzano questa coltura é l'arrossamento a terra delle mele nei cosiddetti "melai", un tempo realizzati con strati di canapa, oggi sostituiti da altri materiali naturali, come aghi di pino, trucioli di legna o altro materiale vegetale.
I due ecotipi, la classica Annurca e la diretta discendente, Annurca Rossa del Sud, sono stati unificati sotto il titolo di Melannurca Campana.
La Mela Annurca è una mela particolare, che non matura sull’albero ma viene raccolta acerba in autunno e posta a maturare fino a dicembre su dei morbidi giacigli, un tempo di canapa ed oggi di paglia. La sua polpa chiara, croccante, succosa trasmette percezioni dolci e allo stesso tempo acide: caratteristiche che rimangono inalterate per mesi dopo la raccolta. Su questi giacigli le mele vengono periodicamente girate, scelte e selezionate. Durante le giornate più calde si dispongono frasconi di castagno che le proteggono dalle alte temperature, mentre vengono annaffiate la sera per evitare perdite idriche. Luce ed acqua costituiscono i due elementi che favoriscono la formazione di autocianina, che dona ai frutti quel colore tipico rosso brillante. Verso la metà di dicembre la permanenza in melaio può considerarsi conclusa e i frutti sono pronti per la commercializzazione o la conservazione.
E’ proprio questa pratica, volta a completare la maturazione dei frutti adottando metodi tradizionali e procedure effettuate tutte a mano, ad esaltare le caratteristiche qualitative della “Melannurca Campana” IGP, conferendogli quei valori di tipicità che nessun altra mela può vantare.

LA ZONA DI PRODUZIONE

La zona di produzione comprende i territori, interi o parziali, dei comuni ricadenti nelle province di Avellino, Benevento, Caserta, Napoli e Salerno.

PROVINCIA DI CASERTA – COMUNI INTERESSATI

Comuni interessati: Aversa, Bellona, Caianello, Calvi Risorta, Camigliano, Carinaro, Casal di Principe, Casaluce, Casapesenna, Cesa, Frignano, Grazzanise, Gricignano, Lusciano, Orta di Avella, Parete, Pastorano, Pignataro Maggiore, Riardo, S. Arpino, S. Cipriano d’Aversa, S. Maria la Fossa, S. Marcellino, S. Tammaro, Sparanise, Succivo, Teano, Teverola, Trentola-Ducenta, Villa di Briano, Vitulazio.

Comuni parzialmente interessati:
Ailano, Alvignano, Caiazzo, Capua, Carinola, Conca della Campania, Dragoni, Falciano del Massico, Formicola, Francolise, Galluccio, Giano Vetusto, Maddaloni, Marzano Appio, Mignano Montelungo, Mondragone, Pietramelara, Pontelatone, Pratella, Presenzano, Rocca d’Evandro, Roccamonfina, Roccaromana, S. Pietro Infine, Sessa Aurunca, Tora e Piccilli, Valle di Maddaloni, Villa Literno.